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Natale di lusso… pianeta al collasso!

Spegnete le luci e gli addobbi di natale, nascondetevi sotto al tavolo imbandito. Stiamo arrivando.

Se è così facile camminare nelle vie di plastica della nostra città vetrina in questi giorni di festa ed incontrare facce inebetite e sbavanti dall’eccesso delle merci, dalla mostra incessante di oggetti luccicanti di schifo, risulta sempre più complicato illuminare l’opaco, il buio che quelle luci nascondono, il ghigno malefico che quelle facce celano. È il ghigno di un sistema consumistico che crea le chilometriche discariche a cielo aperto nel deserto di Atacama in Cile, scarto delle catene produttive della fast fashion, o i buchi profondi e fangosi delle miniere di metalli e pietre preziose come quella di Diavik in Siberia orientale, che sventrano la terra dei Sud del mondo e i corpi di chi quelle terre le vive.

Non ci faremo imbrogliare da qualche fantoccio che rivendica il lusso green, con catene produttive più sostenibili. Non dimenticheremo in quell’occasione le immagini dei disastri ambientali e delle città industria degli schiavi contemporanei, prodotte da un sistema che a questo costo crea la vostra ricchezza. Il vostro privilegio è il parassita delle nostre forze produttive e vitali.

Alla vostra conservazione opponiamo le rivolte operaie alla Foxconn, al produttivismo il sabotaggio di massa contro i giganti del cemento a Marsiglia, alla mercificazione la moltiplicazione di feste selvagge nelle nostre città immobilizzate.

E mentre voi penserete a che gioiello regalare al partner impellicciato, o a che destinazione scegliere per il vostro viaggetto natalizio in località esotiche, noi cospireremo contro di voi e il vostro stile di vita per renderlo non più possibile, simbolo decadente di una storia già superata.

La vostra ricchezza e i vostri regali di lusso uccidono!

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PIKNIX – 17 dicembre 2022

Questa è una chiamata:
a chi suona, a chi balla, a chi lotta, a chi studia, a chi lavora, a chi abita, a chi occupa a partecipare al primo PIKNIX un picnic collettivo, libero e autogestito contro il nuovo articolo 633bis,  una mobilitazione festosa, favolosa, sovversiva e dissidente.

Emergenza dopo emergenza, governo dopo governo, decreto dopo decreto, si vogliono colpire gli spazi di libertà, di espressione, di socialità e di conflitto.

Il governo Meloni ha dichiarato guerra a chi non ha reddito, mostrando la faccia feroce contro le persone comuni, garantendo impunità a poteri forti e padroni.

È solo una variabile della violenza di Stato che colpisce le condizioni di vita di lavorator3, precar3, disoccupat3, che lascia morire in mare chi non è bianco e scappa da guerre e fame, che gioca sulla pelle delle persone non etero cis, che sgombera e sfratta spazi sociali e occupazioni abitative, che fa morire in carcere chi resiste a una legislazione di costante repressione.

Oggi è toccato ai rave ma da domani toccherà a chi occupa le scuole, le università, le fabbriche, le case, a chi sceglie di scendere in strada, a chi decide di lottare e a chi non ha altra scelta.

L’articolo 633bis rispecchia le logiche di un governo repressivo, corporativista, patriarcale che, guidato dal capitale, usa il suo potere normativo sulla sicurezza e la salute pubblica per incriminare tutto ciò che non può mercificare.

Contro questo decreto liberticida rispondiamo con un’azione di ripresa dello spazio pubblico, libera, autogestita e autoprodotta.

Contro la violenza di chi vuole mettere a profitto le nostre vite, i nostri desideri, la nostra voglia di liberazione.

Senza chiedere il permesso e parallelamente alle mobilitazioni di piazza di tante città italiane, il 17 dicembre a Roma rivendichiamo una TAZ, una zona temporaneamente autonoma, per riprenderci il nostro spazio e il nostro tempo.

PORTA IL TUO CIBO, LA TUA MUSICA, LA TUA ARTE, IL TUO CORPO, LA TUA FANTASIA

MEETING POINT:
ore 13 – metro circo massimo – roma

VADEMECUM:

NON DISCUTERE CON GLI SBIRRI: sei su un prato, fai un picnic e non stai facendo niente di male.

NON ISOLARTI: compattati con il resto delle persone. Se proveranno a intimidirci solo insieme possiamo assicurare lo svolgimento del PIKNIX.

NON PARLARE CON I GIORNALISTI: il PIKNIX è una manifestazione orizzontale e decentralizzata. Siamo noi il nostro media: approfitta del pic nic per metterti in rete.

NON PORTARE SIMBOLI DI PARTITO.

AIUTIAMOCI A TENERE PULITO: porta via i rifiuti. Ancora c’è bisogno di dircelo?

DIVERTITI MA NON TI ACCOLLARE. La riuscita del PIKNIX dipende da tutt3, anche da te!

#NO633bis #NOFasci #NO41bis #NOmolestie #NODiyNOparty

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WE SEE YOUR CRIMES – Stop alla guerra di Erdogan!

Questa mattina è stato sanzionato l’ufficio cultura dell’ambasciata turca, in piazza della Repubblica a Roma. Durante l’azione sono stati accessi fumi per simulare il vigliacco attacco del regime turco con armi chimiche illegali sulla popolazione del Rojava! Invitiamo a mobilitarsi per informare l’opinione pubblica sui crimini di guerra della stato fascista turco!
Riportiamo il comunicato di Defend Kurdistan Roma:

CONTRO L’USO DELLE ARMI CHIMICHE DA PARTE DELLA TURCHIA-YOUR SILENCE KILLS!

Dal 19 novembre 2022 la Turch14 sta bombardando il Rojava (Siria del Nord Est) e il Bashur (Kurdistan Iracheno) senza tregua, colpendo infrastrutture civili per distruggere qualsiasi tipo di servizio alla popolazione.

Ricordiamo Kobane come la città che, con la sua resistenza fatta di donne e uomini insieme sconfisse lo Stato Islamico. Le Unità di Protezione Popolare YPG e delle Donne YPJ divennero un simbolo di libertà e democrazia per tutto il mondo. Ora ci siamo scordate e scordati quanto sia importante difendere questo modello democratico. E’ giunta l’ora di iniziare ad attivarsi e a informarsi sulle atrocità che il sultano Erd0g4n sta compiendo nei territori dell’Amministrazione Autonoma.

Nei bombardamenti, che stanno costando la vita a tantissime persone, oltre ad aerei da guerra e droni UAV, gli aeromobili a pilotaggio remoto, la Turchi4 utilizza armi chimiche. Questa tipologia di armi provoca una morte atroce e il suo utilizzo è vietato dalla Convenzione sulle Armi Chimiche stilata nel 1993 da ben 194 Stati.

Il 26 ottobre scorso Şebnem Korur Fincancı, presidentessa del Consiglio centrale dell’Associazione medica turca (TTB), è stata arrestata ad Ankar4, pochi giorni dopo aver affermato che gli attacchi con armi chimiche dello Stato turco dovrebbero essere indagati. Nel carcere di Diyarbakir, nel Kurdistan inghiottito dalla Turch1a, tre detenuti hanno iniziato uno sciopero della fame di protesta contro l’uso di queste armi.

Inoltre la Turch1a stessa amette l’uso di armi chimiche, il Ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha apertamente riconosciuto nel Parlamento turco l’uso di gas lacrimogeni illegali durante un’operazione militare contro il PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) nell’Iraq settentrionale. Sono state fatte indagini dall’ IPPNW (Organizzazione internazionale dei fisici per la prevenzione delle armi nucleari)riguardo questa situazione, ma purtroppo a causa dell’ostracismo degli stati nazione coinvolti è sempre molto difficile accedere ai luoghi dove sono stati compiuti gli attacchi.

Finora sappiamo che viene usato fosforo bianco, gas nervino e cloro. Dobbiamo dire basta a questi massacri e iniziare ad avere consapevolezza di ciò che accade senza chiudere gli occhi, Erd0g4n è un massacratore, un avido dittatore sanguinario, non il salvatore che dipingono i media in rapporto alla guerra in Ucraina, non stiamo in silenzio!

Serkeftin!